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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
job Inserito il - 03/05/2010 : 19:18:15
Ho avuto la possibilità di fare una breve prova della bici in oggetto, niente a che vedere con i super test di Pix, vi posso esprimere solo le mie sensazioni raccolte in un giro cittadino (Udine) di circa 2 ore.

Qui la scheda tecnica del produttore: http://www.kalkhoff-bikes.de/html/bike_detail.asp?kat=ebikes&ID=200419&G=27-G

Purtroppo il telaio era un "S" quindi un po' troppo piccolo per me e non ho voluto modificare le impostazioni del proprietario.

Si ha un feeling quasi immediato, soprattutto per me che conosco bene i panasonic e pure il cambio dual sram. La bici risulta assai rigida pur dotata di forcella ammortizzata. Questo assetto ha i pro (trasmette benissimo la potenza a terra) e i contro (su pavè e acciotolato non si è certo in poltrona). Devo dire pero' che sullo sconnesso, sebbene non confortevole, la tenuta di strada è eccellente e le vibrazioni non sono mai tali da impedire una guida corretta e sicura del mezzo in qualsiasi situazione. Più che la forcella (dotata pure di lock-out per i duri e puri), sembrano essere le manopole dalla forma a botticcella ad attutire di più i fastidi a mani e polsi.

Tramite elegante e non appariscente computer sulla sinistra del manubrio si regola l'assistenza del motore (spento basso medio alto) e si possono vedere le comuni funzioni di un ciclocomputer. Inoltre c'e' un grafico che indica quanto sforzo sta facendo il motore, e si vedono le tacche di energia della batteria. Anche in piena luce io vedevo benissimo il tutto. Un pulsante accende il tutto e cambia le visualizzazioni per i dati da ciclocomputer, uno più piccolo a destra cambia l'assistenza . Purtroppo questo pulsante non è proprio facilmente raggiungibile con il pollice, quindi il cambio assistenza non è rapido ed intuitivo.
Prima bella cosa, mi pare non ci siano più ( o sono minimi) quei fastidiosi ritardi nel passaggio da motore staccato ad assistenza, potendo variare la situazione con molta rapidità e questa situazione risulta veramente utile perche' la bici in assetto muscolare al 100% è godibilissima grazie anche ai 27 rapporti facilissimi da innestare e gestire. Questa cosa mi ha fatto snobbare i livelli basso e medio, praticamente non usati nella prova. Rispetto alla mia flyer non ci sono paragoni sulla pedalabilità muscolare, forse solo nella partenza da fermo si sente appena appena quella gommosità imputabile ai panasonc.

Il motore ad assistenza massima permette di tutto di più, ma senza mai essere brutale, ma sempre con una progressione a dir poco lineare allo sforzo sui pedali. Infatti è vero che assiste fino ai 40km/h ma per raggiungere questa velocità ha bisogno di ampi spazi per accelerare progressivamente e comunque non vedremo mai la vecchina a queste velocità perchè un minimo di prestanza fisica ci vuole.

L'assistenza fino a 40km/h porta un altro innegabile vantaggio, che alle velocità medie sparisce quasi del tutto quel fenomeno dei panasonic standard che se si pesta sui pedali ci si sente frustrati perche' il motore oppone quasi resistenza.

Di innaturale a volte è l'impulso nelle prime pedalate dalla partenza da fermo, perche' se facciamo uno sforzo deciso sul pedale per partire e poi rilasciamo come è naturale appena la bici prende il giusto abbrivio, l'impulso del motore ha un attimo di continuità in più e sentiamo la sua spinta anche se in realtà noi siamo in fase di rilascio.

Per non farsi mancare niente, la bici ha anche la leva per l'esclusione del sensore di sforzo a tot giri al minuto. Quindi non è da 0 a 6km/h, ma la velocità dipende dal rapporto (circa 20km/h massimo). Attenzione perche' il motore quando gira così, fa girare anche i pedali. Se azionate la leva durante la pedalata, si vede il grafico di potenza sul monitor che non va più ad impulsi ma praticamente resta fisso sul massimo. Quindi a basse velocità premendo la leva la bici ha una resa appena migliore (ma io non sono riuscito ad apprezzare tanto la differenza).

Ho provato ad azionare la leva da fermo seduto sulla bici, ma non mi pareva che il motore fosse in grado di muovere il tutto senza che io facessi un minimo di pressione sui pedali (ma questo andrebbe verificato meglio).

per i più pigri: alla massima assistenza si riesce a partire ai semafori senza sforzo anche in ventisettesima marcia Alla peggio se vi trovate a dovermi fermare con l'ultimo rapporto innestato, basta da fermi spostare il dual sram sulla prima interna passando all'istante dalla 27 marcia alla 9.

Veniamo alle salite.
Udine è assolutamente piatta come città, ma mi sono venuti in soccorso i vialetti che portano al castello che è l'unica altura che domina la città. Il test è ottimo perche' i vialetti risultano a diverse pendenze e vanno dal pavè al ghiaino fine all'acciottolato.

La bici in prima sale dappertutto con irrisoria facilità, con un grip spaventoso tipico dei motori panasonic (non si slitta mai). Solo sulle utlimissime rampe ho notato il bisogno di un brusco apporto muscolare, ma misurando a casa le foto, pare si tratti di un notevole 32% e comunque parlo di sforzo muscolare non di fiatone o affanno.

In discesa anche sullo sdrucciolo la bici è una sicurezza anche con le gomme pompate come pietre, infatti non solo risulta valida la forcella ammortizzata, ma soprattutto i magura idraulici, veramente favolosi per progressione e anche silenziosità.

Ma a dimostrare le qualità ciclistiche di questa bici, ho tentato di salire al castello a soli muscoli (in piedi sulla sella ovviamente).
Fino al 10% non ho avuto difficoltà , sul 14% ha cominciato a slittare la ruota dietro sui ciottoli ma andavo ancora su, poi mi sono arreso.

Conclusioni:

dovessi scegliere una bicicletta per andare in giro a cercare di fare proseliti al mondo delle bici elettriche, sceglierei questo modello tutta la vita. Difficile farle grosse critiche da qualsiasi punto la si giudichi. Solo due categorie possono storcere un po' il naso:
1) quelli che vogliono vedere slittar le ruote in partenza bruciando pure i motorini o che odiano pedalare agognando 2 pedane al posto delle pedivelle.

2) quelli che cercano il comfort anche a scapito del rendimento, vedi patiti delle biammortizzate.

mentre paradossalmente mette d'accordo il signore attempato con il giovane sportivo.

In fine un discorso sull'illegalità del mezzo: non entro nel merito della legge, ma un mezzo siffatto mi ha dato la sensazione di essere estremamente sicuro, un po' come una bella bici sportiva, in quanto per andare a 40km/h ci vuole molta rincorsa, dinamismo e un minimo di potenza nelle gambe. Senza parlare dell'assistenza senza pedali estremamente dolce e che aiuterebbe molte persone a portare la bici sulle rampe dei garage, o accompagnare il mezzo carico di spese al mercato.

Ah dimenticavo, il motore è silenziosissimo.

- Doveroso ringraziamento al negozio Marinorossi di Udine ( www.marinorossi.com ) per il cortese prestito e la cortesia e disponibilità a concedere altre prove future esclusive al nostro forum.



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19   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le più recenti)
Bengi Inserito il - 20/08/2010 : 07:08:11
@Pac, casualmente mi sono trovato a leggere questa discussione.
Io uso da oltre un anno la Pro Connect Alfine (la prima bici da te provata).
Avendo fatto molte prove negli oltre 2500Km percorsi, effettivamente posso confermare quanto affermi. La situazione che ho sperimentato io (in situazioni rarissime e molto particolari) è che se si imposta l'assistenza massima e si spinge POCHISSIMO sui pedali, effettivamente si avverte un funzionamento ad impulsi. La motivazione è da ricercare nel funzionamento del Panasonic e in particolare del sensore di coppia. Tale sensore ha un limite massimo ma anche un limite minimo. Esercitando una pressione molto bassa sui pedali, cioè intorno al valore minimo del sensore, c'è la possibilità di scendere talvolta (alternativamente) sotto il minimo di coppia rilevato dal sensore. In tal caso il motore stacca e riattacca dando la sensazione di un aiuto a strappi. Come già detto da Elle e Job, esercitando invece una pressione uniforme e SIGNIFICATIVA (ma non stressante) sui pedali, il Panasonic funzionerà in modo molto fluido e regolare.

Come già evidenziato in altri 3ad, il Panasonic è un motore straordinario, ma che va capito, cioè richiede un appropriato stile di pedalata da parte del cicista, per poter trarne il meglio.

Io, dopo oltre un anno di utilizzo, ne sono molto soddisfatto.
Pac1957 Inserito il - 13/05/2010 : 10:20:48
Grazie elle, ma la gazelle costa 2000 euro e pesa 27 kg, a questo punto preferisco una pedalata meno fluida, però con una bicicletta leggera. Mi dispiace ad essere il solo a lamentare questa cosa, mi sembra di essere la principessa sul pisello! Una kalkhoff con una pedalata più fluida, specie in salita sarebbe strepitosa. Forse con il tempo ci si abitua, ma all'inizio è veramente fastidioso. Comunque prenderò Kalkhoff, eventualmente cambio il motore
elle Inserito il - 13/05/2010 : 09:47:08

secondo me ci dev'essere una qualche incompatibilità tra il tuo stile di pedalata e il sistema panasonic: quest'ultimo lo abbiamo in tanti e nessuno lo ha mai descritto come una assistenza "a scatti"...

a questo punto direi di togliere di mezzo il panasonic e puntare a un altro tipo di assistenza che ti sia più congeniale: giacché ti stavi orientando verso l'alto considera ad esempio gazelle innergy, giant twist o, se cerchi una motorizzazione più robusta, qualcosa col bionx

Pac1957 Inserito il - 13/05/2010 : 07:17:59
dopo avere provato la pro connect 8 g e non convinto dell'assistenza, sono riuscito, grazie a Davide da Como, a provare l'Agattu. Delusione! Ho notato che la pedala, su salite impegnative, con assistenza al massimo va a scatti. Ho avuto la conferma. Non era un difetto, ma proprio la caratteristica del Panasonic. Io ho avuto 4 biciclette e mai nessuna bicicletta mi ha mai dato questa strana sensazione. Peccato perché è proprio una buona bicicletta.
job Inserito il - 10/05/2010 : 10:34:33
elle ha scritto:

ma se hai una pedalata continua e rotonda non senti alcun "colpo"... ancora, è significativo se al momento della pedalata eri in una marcia corretta oppure no... ma ti ripeto, per capire se è il funzionamento normale o un difetto devi paragonarla a una muscolare: anche quella spinge ad ogni singola pedalata...


Infatti, non dimentichiamo che anche la pedalata muscolare è ad impulsi, in particolare se non abbiamo i pedali agganciati alle scarpe e quindi non tiriamo il pedale opposto a quello che premiamo. Se il funzionamento di un motore panasonic è corretto, non si dovrebbe sentire un "colpo" piuttosto un aiuto (come se il pedale cedesse più facilmente) ad ogni pressione sui pedali.
Qui si spiega bene il funzionamento dei motori panasonic:

http://www.jobike.it/forum/topic.asp?TOPIC_ID=5519.

elle Inserito il - 10/05/2010 : 08:34:01
ma se hai una pedalata continua e rotonda non senti alcun "colpo"... ancora, è significativo se al momento della pedalata eri in una marcia corretta oppure no... ma ti ripeto, per capire se è il funzionamento normale o un difetto devi paragonarla a una muscolare: anche quella spinge ad ogni singola pedalata...

Pac1957 Inserito il - 10/05/2010 : 05:44:47
è come se il motore s'innescasse ad ogni singola pedalata e quindi sembra che vada a colpi. Vorrei solo capire se si tratta di una scelta precisa del costruttore per risparmiare la batteria o di un difetto. Però vista la qualità della bicicletta, mi pare poco probabile.
elle Inserito il - 09/05/2010 : 16:11:24
non sono sicuro di capire bene --- una spiegazione possibile è che tu sei abituato a un motore che funziona indipendentemente dalla pedalata (seppure subordinato all'assenso del pas per rispetto della legge) e quindi effettivamente del tutto lineare nell'assistenza, mentre i sistemi panasonic sono del tutto dipendenti dalla pedalata, dalla sua intensità e frequenza... se uno, come può fare su una dinghi se si fa abitualmente portare dal motore, non presta attenzione alla pedalata, quando poi prova ad andare su una muscolare o su una panasonic si sente strano... se però tu invece vai abitualmente anche in muscolare forse c'è qualcosa che non andava nella bici che hai provato (la quale è un fior di bici, normalmente)
Pac1957 Inserito il - 09/05/2010 : 06:46:12
la bici in questione è questa:
Kalkhoff Pro Connect Pedelec 8G Alfine 8-G Shimano Nexus
Pac1957 Inserito il - 09/05/2010 : 05:02:59
ieri ho provato una Kalkhoff e ho trovato l'assistenza del motore alquanto bizzarra. A scatti e non fluida e lineare come nella mia dinghi sport! E' normale o è veramente così? Non saprei dire quale modello, posso solo dire che era una bici per uomo, con cambio nel mozzo e l'impianto luci collegato alla batteria.

Buona festa della bici a tutti!
job Inserito il - 03/05/2010 : 23:04:54
elle ha scritto:

vedo che con tutta la forcella ammortizzata diversi siti seri continuano a darla per meno di 21 kg -- è realistico? rispetto alla tua flyer t4 ti è sembrata più leggera?


mannaggia a me, se guardate nelle foto c'e' qualcosa appeso al manubrio per vedere la perpendicolare... non è altro che un dinamometro, ma alla fine ho dimenticato di pesarla

comunque mi sembrava più leggera della mia, la sollevavo agevolmente anche se la presenza della barra favorisce il sollevamento; mi ha stupito solo il peso abbastanza sbilanciato sulla parte posteriore.
antonio Inserito il - 03/05/2010 : 22:56:04
Sarebbe interessante conoscere il prezzo al pubblico in Italia.
Qui le vendono a 2595 sterline:
http://www.50cycles.com/pro-connect-s27-electric-bike.php#page=page-1
elle Inserito il - 03/05/2010 : 22:13:01
vedo che con tutta la forcella ammortizzata diversi siti seri continuano a darla per meno di 21 kg -- è realistico? rispetto alla tua flyer t4 ti è sembrata più leggera?
Filo Inserito il - 03/05/2010 : 21:57:31
Grazie! E' proprio una bellissima bici...
job Inserito il - 03/05/2010 : 21:47:36
elle ha scritto:
mi pare davvero uno dei modelli più interessanti in circolazione -- come peso che ti è sembrata?


Classico stile 'tedesco' da 'panzer', azzardando di più a scapito della robustezza si potrebbero limare uno o due chili massimo per lo più dalle ruote e cambiando forcella magari in carbonio, ma ha senso?


da quello che dici mi chiedo quanto sia azzeccata la scelta di metterci la forcella ammortizzata


Direi che la forcella ci sta tutta, non concede molto al comfort, ma sembra molto efficace nell'assetto; bisognerebbe vedere solo quanto incide sul peso totale, per il resto se si vuole si blocca, ma ho provato, quell'acciottolato delle foto diviene assai fastidioso e, come dicevo, la forcella ammortizzata permette discese in maggior sicurezza e si possono tenere le gomme molto dure guadagnando in scorrevolezza. Piuttosto sembrano abbastanza inutili le regolazioni intermedie tra il tutto bloccato e il tutto morbido.

osva Inserito il - 03/05/2010 : 21:13:12
il cambio dual drive è veramente azzeccato su una bici cosi ti permette di sfruttare
le belle qualità del motore panasonc premium
osva
gigi35 Inserito il - 03/05/2010 : 20:55:02
bella prova job! bella la bici,bello il sito con vari tipi di bici,belle le foto e bella la scalinata
antonio Inserito il - 03/05/2010 : 20:07:43
Certo che non far circolare queste bici perché in Italia sono illegali è proprio una bestemmia.
elle Inserito il - 03/05/2010 : 19:56:03

grazie mille job!

mi pare davvero uno dei modelli più interessanti in circolazione -- come peso che ti è sembrata?
da quello che dici mi chiedo quanto sia azzeccata la scelta di metterci la forcella ammortizzata

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