Oramai sono due anni che apro batterie di ogni genere e ne ho assemblate decine. Vorrei quindi ritagliarmi un poco di tempo per voi per portarvi la mia esperienza e qualche consiglio dato con il cuore e con il senno dell'aver vissuto di persona problemi.
Spero di non offendere nessuno e che questi piccoli semplici consigli siano di aiuto per chi desidera approcciarsi all'autocostruzione di un pacco batterie.
1: Se non sapete nulla di elettronica, non cercate per cortesia di avvicinarvi al mondo della chimica applicata all'elettronica, vi farete del male e perderete soldi inutilmente.
Ora, appurato che siete degli elettronici o persone coscienti passo ai passi successivi.
2: Non cercate di rispamiare soldi assemblandovi il vostro pacco pensando a quale speculazione ci possa essere dietro l'assemblaggio di un terzo. Assemblatevi il vostro pacco per averlo della forma più consona, per esser certi che il lavoro sia a regola d'arte, per avere una affidabilità maggiore, con la coscienza di dove e come verrà usato il vostro pacco.
3: Non cercate di risparmiare sul costo della materia prima, vi si rovolterà contro come un boomerang. Cercare "il fornitore a buon mercato", in questa branca, è un errore. Chi più spende meno spende. Ciò che abbassa il prezzo delle celle e dei circuiti di protezione è -materiale di seconda scelta -materiale non testato -materiale scadente Si noti come apparentemente tutta la roba abbia la stessa "faccia". Il contenuto, invece non è lo stesso, quindi mettetevi il cuore in pace e non risparmiate.
4: Non iniziare il cablaggio se non si è certi di avere gli schemi di assemblaggio del BMS e di esser 100% certi di aver capito come va montato.
5: controllate le tensioni di tutte le celle appena vi arrivano.
6: scartate celle non coerenti, ad esempio una LiFe se arriva "imballata" a 3.0V è meglio se la scartate o tenete in quarantena e la trattiate come una sorvegliata speciale. Probabilmente soffre qualche male.
7:Se ne deduce che è meglio prendere un paio di celle in più piuttosto che un numero di celle a pelo.
8: controllate ed ispezionate i cavi del BMS. Spesso i problemi si trovano li, mascosti bene da crimpature fatte male, fili sottili che si spezzano anche al loro interno solo a guardarli. Tagliate un pezzettino di filo che non vi serve dai cavi di bilanciamento e rompetelo, stressatelo, cercate di capire fino a che punto può reggere stress meccanico. Se il cavo non è buono, cambiatelo.
9: Assicuratevi che il caricabatteria corrisponda all vostre necessità. Collegatelo alla spina, senza batteria e regolate corrente e tensione (la corente con apposito carico). Assicuratevi che la tensione in uscita non venga a mancare dopo un certo tempo. La tecnica dell'autospegnimento è utilizzata su pacchi con BMS privo di bilanciatore. Se usate un BMS con bilanciatore, la funzione di autospegnimento va disabilitata assolutamente.
10: sul vostro pacco predisponete sempre un buon fusibile, possibilmente per car audio.
11: Non è necessario usare cavi enormi per trasportare 30A, bastano 3mm di diametro. Accertatevi però che siano robusti e la guaina non si tagli facilmente. Assicuratevi inoltre che il movimento di cavi non possa recare danno alla batteria.
12: caricate tutte le celle precedentemente verificate in parallelo. Lasciatele in carica alla tensione corretta sino a che la corrente di carica non scende ad un livello opportuno. Separate le celle. Lasciatele riposare per qualche giorno e riselezionatele con tensioni piu simili possibile, se avete preso celle in più, fate una selezione.
13: Ora potete procedere all'assemblaggio. Se avete celle 18650, ricordatevi che il contenitore è anche un polo della cella. Lascio al vostro arbitrio comprendere che la sicurezza del vostro pacco passa anche attraverso un buon isolamento tra gli elementi.
14: evitare che possibili vibrazioni possano creare corti accidentali. 114b: in caso di autodistruzione di una cella, questa potrebbe raggiungere sino 150 gradi centigradi, ricordatevi che la termorestringente si squaglia ad 80 gradi.
15: Il BMS non deve esser soggetto a vibrazioni. Bloccate con un goccio di colla il pettine che porta i segnali delle celle, per evitare che si sfili accidentalmente. Occhio che la colla non vada sui contatti! Il BMS scalda ed è composto da delicati componenti, spesso nemmeno dimensionati per reggere il calore o le flessioni meccaniche, quindi il bms deve potersi raffreddare correttamente e non deve essere schiacciato o flesso.
16: Usate connettori coerenti, he non diano la possibilità di sbagliarsi. Si lo so che è facile cedere all'idea che se "se lo ho assemblato lo so anche attaccare e staccare", ma arriverà quel giorno dove la stanchezza, la poca luce o la moglie che rompe vi faranno sbagliare qualcosa.
17: Che non vi passi per la testa di fare il pacco, metterlo in carica ed andare a farvi i fatti vostri. Dovrete essere voi i vigili, perchè il BMS è un bastardo e potrebbe non funzionare a dovere, anche se lo avete cablato come si deve.
Siate voi l'HVC umano con continui controlli delle tensioni di tutte le celle. Controllate che il BMS faccia il suo lavoro e sopra ad ogni cosa, se avete comperato un BMS programmabile, non vi passi per la testa di usarlo senza averlo programmato voi stessi con l'apposito programmatore. Ne va della vostra salute e della salte del vostro pacco. Non fidatevi assolutamente della programmazione di un cinese che non sa nemmeno che celle usate o che magari quel giorno è alla quindicesima ora di lavoro.
17: Il contenitore: robusto, ammortizzante, possibilmente metallico. Le celle a sacchetto si piegano e tagliano se non sono protette. La termorestringente è un accessorio estetico assolutamente inutile al fine di proteggere la batteria dalle vibrazioni.
18:Nel caso dibbiate scollegare i connettori del BMS, predisponete un connettore multipolare affidabile.
19: Ultimo e più importante consiglio. PRENDETEVI TEMPO, TUTTO IL TEMPO, GIORNI O SETTIMANE SE NECESSARIO. Usate un buon saldatore e stagno di qualità.
Grazie Daniele, utilissimo già il punto uno: che per le mie capacità poteva bastare, ma ho voluto leggere fino in fondo per capire quanta accortezza e pazienza e tempo c'e' dietro una buona batteria, veramente bravo chi lo sa far bene
"carrarmatino" Flyer T4 30/9/2006 (22/5/2011 sostituito motore) "lancillotto" Brompton P6R + nano motor 14/12/2007 "piccola peste" Dahon Speed Pro TT 14/10/2008 "frankenstein" Trek liquid 25 + kit ezee 21/11/2008 dismessa il 28/02/2010 "jobbent" Tw-bents Adventure Plus 08/05/2009 elettrificata con ezee 350W dal 28/02/2010 "the tractor" surly pugsley 27/08/2009 + Cyclone 500 13/11/2009 "the lift" haybike eq xduro fs 12/10/2011 "bumblebee" NCM Milano 24/07/2019 "steamroller blues" NCM Aspen 19/12/2019
Cagiva E-lefantino ready to run Cyclone 48V Decatlhon 9.1 Lmt GM 1Kw in meritato riposo Tecnobike DH Modified HopTown the RED one.
Le moto sono oggetti che fanno sognare. Hanno colori e suoni diversi, hanno forme che rivelano l'ispirazione di chi le ha concepite. A volte queste creazioni sono autentici oggetti d'arte motoristica che trasformano il proggettista in artista. Claudio Castiglioni
Corro perchè provo una sensazione unica, non lo sò spiegare ma è qualcosa di speciale, nascosto dentro di me. Marco Simoncelli
Bella la firma Daniele, di sicuro tu non fai parte della bolgia dei consiglieri fraudolenti... Quoto anche il fatto della moglie che rompe e fa sbagliare qualcosa...
Grazie Daniele e confermo: da anni smonta, salda, bilancia, assembla e NON HA MAI TEMPO PER UNA BIRRETTA… dai Daniele posa il rotolino di stagno e facciamoci una birretta… magari parliamo (anche) di batterie :)
Road Bike 28" Olmo Mod. Supergentleman. Road Bike 28" Olmo "recycled". Road Bike 28" Francesco Moser Mod. San Cristobal Road Bike 28" aluminium Ks Cycling (in fase di elettrificazione). City Bike aluminium 28" MBM Voyager, Cute Q-100. Classic Bike 28" WEG Classic, Cute Q-128SX. MTB full suspension aluminium 26" Sobim Diamond , Cyclone. Folding Bike aluminium 20" Dahon Vitesse D7, Cyclone. Folding Bike aluminium 20" Diamond Minivelo. Folding Bike 16" Dahon Dream-HT660, Cyclone. Folding Bike Brompton A Line LiFePO4 (dal 03/10/2007). Tai nasha no karosha (Live Long And Prosper, Lunga Vita e Prosperità)
Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
ha scritto: Se avete celle 18650, ricordatevi che il contenitore è anche un polo della cella. questo non riguarda se le celle sono cilindriche vero?
Non ho capito bene la domanda, ma le celle 18650 sono cilindriche e il contenitore è il polo negativo (queste sono 2 affermazioni) Se sono soltanto graffiate rischi di fare un brutto cortocircuito, Ricorda il punto 1 !!!!!
io ho celle 18650 cilindriche e sono coperte da tuttu i lati da fogli di plastica 1mm. poi la termorestringente, poi ho fatto un contenitore di rame esterno, vado bene? dunque il contenitore di rame esterno deve essere isolato dalle celle interne giusto? sono costretto a imparare perche` quando arrivano le celle di ricambio le devo sostituire con la serie difettosa. ho letto molto sul forum per questo, grazie, speriamo bene. non capivo se le celle a sacchetto devono fare massa con il contenitore oppure no, e se si riferiva uguale con le cilindriche, (confuscion??????)
Sono davvero onorato di avere una mia discussione in evidenza, grazie davvero! Per me è un riconoscimento emozionante.
Forse dovrei fare una implementazione con i modelli di celle, caratteristiche etc. Spero di trovare tempo per buttarmici su.
Jonny: Non esiste una risposta univoca alla tua domanda. ci sono molti connettori professionali multipolari da usare nel caso sia necessario scollegare frequentemente il BMS. Nel caso ci sian dubbi sulla tenuta del connettore originale situato sul BMS, è possibile saldare direttametne i cavi su di esso e predisporre un multipolare esterno. In caso di assemblaggio nuovo, una volta testato tutto, si può fissare saldamente il connettore maschio a quello femmina con una goccia di colla. Consiglio anche di controllare che nessun polo si possa sfilare dal corpo del connettore, perchè è capitato che ci fossero falsi contatti a causa di un assemblaggio poco preciso del connettore carente da parte dei cinesi.
Zeccato: 18650 è uno standard, come sono AA, AAA, C, D, F per una pila alcalina. Lo standard in questione rappresenta le misure fisiche della cella 18650= 18mm diametro e 65mm di lunghezza. Allo stesso modo il contenitore 26650, 38120, 38140, 40160 contengono all'interno del codice le misure della cella. Tali misure spesso però non sono da prendere in modo fiscale, come l'ingombro effettivo della cella e bisogna controllare che siano coerenti sui fogli tecnici o facendo misure sul prodotto.
Per ogni chiarimento su misure e precauzioni da tenere in caso si maneggi una cella qualsiasi, accertatevi bene di aver studiato il datasheet fornito dal produttore. Tale datasheet è un file PDF di almeno 5-50 pagine descrivente parametri fisici, elettrici, meccanici, di sicurezza, imballaggio conservazione e durata del prodotto.
Come contenitore della cella non intendo il case che contiene la batteria, ma proprio la busta o il bussolotto che contiene all'interno placche ed isolante costituenti la cella effettiva.
Per quanto riguarda i contenitori delle celle, alcuni sono anche un polo della cella, altri no. Nel secondo caso, le celle potrebbero essere accostate, ma comunque lo sconsiglio, in quanto non posso avere la certezza di come si comporta una cella durante un grave malfunzionamento. Ogni prodotto è un mondo a se. Rimando allo studio del datasheet.
Parlando di celle con contenitore flottante, cioè non connesso ad alcun polo della cella, avevo eseguito stime sul livello di isolamento e sulle correnti di perdita introdotte dal contenitore metallico delle 38120 headway. I dati erano stati pubblicati qui su jb e se non ricordo male erano inferiori a 10-100uAh. Contenitori flottanti a massa o a contatto tra loro provocano una maggiore autoscarica del pacco quando va bene e quando va male potrebbero favorire gravi danni alla batteria.
Porre a massa il portabatterie tramite un condensatore da 1uf invece consente una schermatura elettromagnetica del pacco, interessante se è necessario certificare il prodotto finito contro le emissioni ed immissioni elettromagnetiche.
Riguardo la compatibilità elettromagnetica del prodotto bicicletta, mi piacerebbe aprire una nuova discussione.
Grazie anche da parte mia. Forse non lo sai, forse non lo saprai mai, ma probabilmente questo tuo intervento potrà salvare più d'uno da qualche disastro, più o meno grave!!!
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In linea di massima vanno bene quei fusibili, solo accertati che i faston che li connettono abbiano ottima presa, perchè se il contatto diventa lasco, il contatto si sirriscalda e si distrugge. Ho visto vari portafusibili cotti dal calore sprigionato da scarso contatto dei terminali.
A voler essee precisi, i fusibili per auto sono dimensionati per i 20V, esistono però anche fusibili dimensionati per i 60V, sembrano uguali a vederli, ma sono certificati per i 60V. Costano di più e sostanzialmente servono solo se si deve fare una certificazione della batteria, perchè di fatto vnno bene anche quelli da auto con amperaggi sino a 25A. Per correnti superiori e per chi cerca la massiam affidabilità e non ha problemi di spazio, mi sento di consigliare quelli per car audio, ch hanno connessioni dorate molto robuste, ma è un parere personale.
Il fusibile, come anche il pacco batterie, vanno dimensionati in funzione dei consumi dell'elettrificazione. Se si acquista ad esempio una centralina da 15A, la batteria deve essere in grado di erogarne almeno 20 continui ed il fusibile deve essere dimensionato per i 20A. Se salta a causa degli spike di corrente assorbiti come spunto, si può portare il fusibile a 30A.
Un piccolo appunto su dati di centraline e kit in generale: spesso vedo che vengono dichiarate "correnti di picco" che di fatto le centraline stesse tengono anche per minuti o in modo continuativo. Dimensionate la batteria in modo che la corrente erogabile dalla batteria in modo continuo sia superiore alla corrente di picco dichiarata dal costruttore. Infatti la corente di picco dichiarata per le celle normalmente ha una dutata di solo qualche secondo e non minuto! Inoltre, mentre la corrente media di pilotaggio di un motore è relativamente bassa (10-40A), la corrente di modulazione del motore è molto più alta(50 o più A). Questi spike di assorbimento sono calmierati dalla presenza dei condensatori all'interno della centralina, ma spesso non svolgono un intervento sufficente da smorzare ottimamente i picchi di corrente. Per questo motivo, dimensionate la vostra batteria in modo generoso, in modo che possiate essere sicuri che ad ogni temperatura e condizione di invecchiamento, di essere sereni che non sarà sforzata. Non esagerate comunque con la capacità di scarica, usare ad esempio una LiFe da 10Ah con 30C di scarica è una opzione molto conservativa, ma la batteria sarà inutilmente pesante, perchè avere una batteria con tanti C vuole dire avere elementi con placche di spessore maggiore e quindi peso maggiore anche di un 30% rispetto alla batteria equivalente dimensionata per l'effettivo consumo della bicicletta.
Cercate di dislocare il fusibile il più possibile vicino ad un polo della batteria, dopo il BMS. Il fusibile salta solo se è attraversato da corrente e se il cortocircuito avvenisse prima di esso, la sua funzionalità sarebbe totalmente compromessa.
Grazie per la gentile ed esaustiva risposta. Approfitto ulteriormente per chiedere altre tre cose:
Una precisazione, per fusibili car audio intendi questi:
o questi: Non è buona norma inserire anche un interruttore tipo staccabatteria? Io lo metterei più vicino possibile alla batteria.
Ultima cosa, secondo te è possibile collegare le celle con terminali a vite (es 38120 headway) con dei grani testa-testa invece che le loro viti e le barretta? Risparmierei quei 4-5 cm necessari,e forse sarebbe un po' più rigida.
Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
Si in fusibili per car audio sono quelli. Non so se sono certificati per le nostre tensioni, ma sono a mio parere costruttivamente fatti davvero bene. Ovviamente bisogna prendere quelli dell'amperaggio giusto.
Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
Vorrei fare una puntualizzazione sui charger. Come detto anche sopra, alcuni staccano l'uscita una volta raggiunta la tensione nominale, altri no. Sopra consigliavo di tenere acceso il charger senza carico per qualche minuto per verificare l'esistenza o meno di un timer all'interno. La tecnica è buona con charger kingpan o ecitypower. Purtroppo ci sono anche altri charger pseudointelligenti, che sfruttano un meccanismo di riconoscimento della batteria prima difare partire il timer. Proprio oggi, testando per la terza volta un pacco LiFePO4 con bilanciatore resistivo da 24V 15Ah, mi sono accorto che il charger smetteva di ricaricare appena il BMS inibiva la ricarica una volta. Purtroppo questo anomalo comportamento porta a saltare la fase di bilanciamento del pacco, così che il ragazzo, piuttosto adirato si ritrova su jb a chiedere lumi. Sbilanciamenti accumulati infatti hanno danneggiato pure una cella. La soluzione a questo problema non è il charger da modellismo, ma un caricatore che non blocchi la fase CV!
Quindi durante la ricarica, la prima, fatela durare qualche ora in più e controllate tutte le tensioni. Se con il caricatore collegato iniziano tutte a scendere ed avete bisogno di bilanciare il pacco, allora il charger è inadeguato.
Se in un gruppo di 6 celle in parallelo una è danneggiata ne risente tutto il gruppo? Cioè, basta che cambio la singola cella per recuperare l'intera batteria?
Ciao a tutti chiedo a Daniele, veramente bravo e competente,di darmi un ulteriore chiarimento sui charger : ho un Kingpan tarato a 46,2 con cui carico un pacco 11S di Liion ; dopo quello che hai scritto, visto che mi sembra di aver capito che il Kingpan è uno di quelli "si ferma alla tensione nominale senza fare il bilanciamento" come mi devo comportare ..come faccio ad essere sicuro che l'eventuale bilanciamento avverrà (o no) C'è qualcosa da settare per eliminare alla radice questo comportamento ? Grazie Luigi
Ciao Gigvolley51 I kingpan che ho usato io ( in alluminio con ventola senza pfc ) sono predisposti per l'uso del timer, talvolta integrato, talvolta no. Il timer é riconoscibile come una piccola scheda montata perpendicolarmente allo stampato dell'alimentatore, vicino all'uscita del cavo che va alla batteria. La funzione del timer é rendere flottante l'uscita dopo 5 minuti che il led di carica segna batteria carica. Rimuovendo la schedina ( sufficiente fletterla qualche volta per ottenerne il distacco dallo stampato) si rimuove il timer evitando che il charger salti ove necessario la fase di bilanciamento. Non é detto che tutti i charger montino il timer, ma basta rimuovere il coperchio per vedere se é o meno presente.
In un epoca dove la competenza sembra essere una noia per dirigenti e clienti mi riempie il cuore sentire che Chi sà veramente non ha paura di divulgare la propria conoscenza, anzi propone il dialogo e il dibattito proprio per alzare il livello medio di conoscenza dei propri simili Così da poter ogni giorno trarre insegnamento anche dalle esperienze delle altre persone COMPLIMENTI
Una persona pessimista fa si di creare delle energie che andranno nella direzione delle sue paure piu profonde, fino alla loro realizzazione. Il pessimismo sincronizza anche i semafori.
Ho aperto .. c'è E' l'unica verticale, vero? Quindi mi consigli di andare ed eliminarla senza problemi? Devo provare a dissaldarla con garbo per eventualmente risaldarla oppure vado tranquillo per eliminarla definitivamente che non ci sono controindicazioni ma solo vantaggi? Visto che di elettronica ci capisco veramente poco toglimi per favore ancora un paio di curiosità su cosa significa: - rendere flottante l'uscita - la parola pfc Mille grazie
Anticipo che ho il massimo rispetto di ciò che Daniele scrive e dice, ma sono un po in dubbio sul punto 12. Ti rendi conto di che razza di lavoro sia!? Dovrei assemblare i paralleli, caricarli, scaricarli e poi disassemblare per poi valutare le varie celle e alla fine rifare tutto il lavoro. E sopratutto che nessuno vuole spendete soldi.
La staccata della San. Donato, ha qualcosa di magico e terrificante. Ad ogni giro ti passa tutta la vita davanti x quegli interminabili 3 secondi.
Cube trekking Black NC, Allround, new battery FabioR6 48v 24,5 Ah , percorsi dal 24/10/11 34.600 km in aumento.... Cube attraction mtb 29, BBS2 500w 25 A, batteria FabioR6 ....36V 17,5 Ah.
Anticipo che ho il massimo rispetto di ciò che Daniele scrive e dice, ma sono un po in dubbio sul punto 12. Ti rendi conto di che razza di lavoro sia!?